Lecce: Ciclo di Incontri “Sul Sacro”

08 marzo 2017 presso Palazzo Taurino – Medieval Jewish Lecce a Lecce.

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L’Associazione culturale junghiana salentina “Kyklos”, attiva sul territorio dal 2015 e fondata dagli psicologi analisti Rosario Puglisi e Loredana Benevenga e dal medico nonché attuale presidente dell’associazione Cassio Scategni, promuove e organizza un ciclo di seminari fra Gallipoli e Lecce che hanno per tema il sacro e la sua percezione nel nostro tempo. I seminari traggono ispirazione da premesse junghiane – il sacro come dimensione immanente dell’umano – per estendersi a temi che interessano e coinvolgono la riflessione sull’attualità. Ospitati a Lecce dal Medieval Jewish sito in Palazzo Taurino e, a Gallipoli, dalla Biblioteca Comunale, gli incontri sono aperti a chiunque sia interessato e si articolano in interventi di psicologi analisti, studiosi del pensiero junghiano, avvalendosi del contributo di relatori esterni.

Venerdì 3 marzo presso Sala Coppola, Gallipoli ore 17:30 e
Mercoledì 8 marzo presso Medieval Jewish di Lecce (Palazzo Taurino)
ore 19

“La nostalgia del sacro
Relatori:
Loredana Benvenga (Psicologa analista)
Eliana Forcignanò (Ph. D. in Scienze della mente e delle relazioni umane)
Patrizia Miggiano (Attrice e formatrice teatrale, laureata in Filosofia)
Discussant: Fabrizio Lelli (Docente di Lingua e Letteratura Ebraica Università del Salento – Direttore Medieval Jewish Lecce)

La nostalgia è, letteralmente, il dolore, lo struggimento per il ritorno: il quesito che è opportuno porsi non riguarda soltanto il nostro connaturato bisogno di tornare al sacro, quanto le ragioni che hanno determinato il nostro progressivo allontanamento dal rapporto con il Divino al di fuori e dentro di noi. Prendendo le mosse da questa premessa, s’indagherà la concezione junghiana del sacro in rapporto a quella di Nietzsche e si declinerà il sacro nell’arte attraverso un’analisi delle produzioni filmiche che affrontano questo tema mantenendo l’attenzione sulla risemantizzazione della Divinità nella contemporaneità alla luce degli archetipi.

Sabato 1 Aprile presso Medieval Jewish di Lecce ore 19
Venerdì 21 aprile ore 17:30 presso Sala Coppola di Gallipoli

“L’irruzione del sacro
Relatori
Fernando Conte (Psicologo – Analista CIPA in formazione)
Daniela Morello (Psicologa – Analista CIPA in formazione)
Rosario Puglisi (Psicologo analista, didatta CIPA meridionale)
Discussant: Stefano Cristante (Professore Associato di Sociologia della Comunicazione Università del Salento, Delegato del Rettore alla Comunicazione Istituzionale)

Vi sono molti modi d’intendere il sacro, non ultimo quello che riguarda il proprio àmbito di libertà personale e la decisione di ricorrere a tale libertà per cessare la propria vita. In maniera, forse, del tutto inconscia, l’agito del suicidio potrebbe essere interpretato come il tentativo di realizzare un’affermazione di se stessi che, per dirla con Hillman, coinvolge e sconvolge l’anima rendendola autrice dell’annientamento del corpo, nonché quale impossibilità di accedere alla funzione trascendente che è anche il fondamento di gran parte della ritualità religiosa. Da queste premesse, si snoderà una dialettica fra analisi della volontà di annientamento e canalizzazione del sacro nel rito il cui obiettivo è quello di offrire all’uomo un’ancora di pacificazione con se stesso nonché una via per l’espressione simbolica del proprio Sé.

Venerdì 5 Maggio ore 19 presso Medieval Jewish di Lecce e venerdì 12 maggio ore 17:30 presso Sala Coppola, Gallipoli

“L’odore del sacro
Relatori:
Elena Gigante (Ph.D. in Neuroscienze, Psicologa analista)
Cassio Scategni (Medico)
Discussant: Emanuele Trevi (Critico letterario e scrittore)

Jung ha sottolineato più volte come l’erronea traduzione dei versetti del Vangelo di Luca (17, 21) – “Dio è tra noi”, anziché “in noi” – abbia generato l’errore dell’Occidente rispetto al sacro “defraudandolo in questo modo del suo rapporto misterioso con l’uomo interiore”. Nel pensiero junghiano, Dio – inteso come immagine divina dell’umano – assume una connotazione antinomica di trascendenza e contemporaneamente di immanenza. Si approda così a una visione laica. Adottando un metodo analogico – come suggerito dallo stesso Jung – l’olfatto si configura come la dimensione sensibile che più di ogni altra è in grado di esprimere efficacemente l’ineffabilità e le antinomie che caratterizzano il sacro. L’odore – come diceva già Eraclito – rappresenta il percetto più sottile e il più preciso, la specifica modalità di manifestazione dell’invisibile e pertanto qualcosa di molto vicino a una dimensione propriamente psichica.

La partecipazione è gratuita, ma vincolata alla prenotazione che potrà avvenire attraverso e-mail al seguente indirizzo centrojunghianosalentinokyklos@gmail.com

Indirizzo: via Umberto I, 9, Lecce
Ciclo di Incontri "Sul Sacro"

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