Perugia: NEGRO mostra di Massimiliano Poggioni

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10 dicembre 2016 presso Open Space for Arts a Perugia.

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NEGRO
mostra di Massimiliano Poggioni
a cura di Giancarlo Pastonchi
10 – 11 dicembre 2016
OPEN SPACE FOR ARTS
Perugia – Via dei Priori 77

OPENING SABATO 10 DICEMBRE ORE 18
con la partecipazione speciale di

Nicola Fumo Frattegiani
Soundscape & Electroacoustic Live Performance

ingresso gratuito
info 393 22 00 605

Negro: nero, ma anche scuro, oscuro o tetro, notturno. Partendo dal significato originario della parola, Massimiliano Poggioni mette in scena un viaggio per immagini al confine fra l’Ombra della psicologia analitica e il Nigredo (opera al nero) della secolare tradizione alchemica. Una serie di dipinti e disegni in bianco/nero costituiscono una trama non esplicita, l’ordito per simboli di una narrazione incompiuta, che solo il visitatore può completare con il proprio bagaglio di vissuto consapevole e inconscio. Un panorama recitante di figure allegoriche, di simboli animali, di creature indefinite dell’onirico, di distopie del contemporaneo, di fantasmi provenienti dall’umano remoto, in cui si affaccia il rimosso, il censurato allontanato dall’io, relegato nell’ombra, trasformato in doppio oscuro, nell’altro conflittuale che ci abita. Il teatro in cui Negro va in scena è infatti quello del sacro (nell’accezione greco-antica), come luogo dell’indifferenziato ambivalente, del polimorfo, degli opposti inscindibili, dove le sicurezze della ragione non valgono più. Un subconscio popolato di archetipi in conflitto con la razionalità monolitica dell’era della tecnica.
Uno sguardo quindi sull’oscurità del tempo scopico contemporaneo, il tempo breve della tecnica, alla ricerca del tempo ampio del sacro, della “divina follia” di Platone, per uscire dal concetto (che “dice l’evento, non l’essenza o la cosa”, secondo Deleuze-Guattari) entrando nella confusione dei codici, nella polivalenza semantica delle cose (propria dell’infanzia e che tutti sperimentiamo nei sogni, alcuni nella follia), nel delirio irrazionale dell’amore, nella forza vitale delle pulsioni fondamentali della specie. Al centro, come luce della scura scena , compare una donna, quale anima mundi (Hillman), energia vitale della natura umana che si esprime nell’amore, che conosce per via sensibile, senza bisogno di concetti, la natura profonda della vita.
Una “opera al nero” per prossimità d’intenti, nell’immagine di una morte metaforica come superamento dell’uomo spezzato per raggiungere l’intero, la contraddittoria completezza nel difficile equilibrio di una chiara coscienza. Con questa mostra Poggioni introduce al negro, con il linguaggio evocativo e non esplicativo dell’arte visiva, ma qui si ferma. Invita a guardare il nichilismo in cui sta annegando la nostra società di individui senza comunità, il riflesso falso che produce in ognuno di noi. Invita a guardare la miseria creativa, l’assenza di visioni, dell’edonismo voyeuristico imperante. Il miraggio di un consumo “senza limiti” che il dogma della crescita infinita, in un mondo finito, predica. Senza svendere alcuna speranza, NEGRO ci ripropone l’invito di Jaspers a ricordare, ogni volta che si ammira una perla, che questa è la cicatrice della malattia della conchiglia.

Indirizzo: Via dei Priori 77, Perugia
NEGRO mostra di Massimiliano Poggioni

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