Reggio nell Emilia: Prigioniero della seconda strada

31 dicembre 2016 presso Nuovo Teatro San Prospero RE a Reggio nell Emilia.

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Ultimo dell’anno a Teatro!!

regia di Alberto Di Matteo
con Aldo Carboni, Kitty Bertolini, Matteo Bartoli, Susanna Savelli
scene e costumi Nuovo Teatro San Prospero

“Non c’è niente più comico dell’infelicità”, dice Nell in Finale di partita di Samuel Beckett. E questo si può ben dire anche del Prigioniero della Seconda Strada di Neil Simon, nonostante ci sia di mezzo un mare fra il teatro del drammaturgo americano e quello dell’irlandese.
Quando il malcapitato di turno scivola sulla classica buccia di banana e dolorosamente cade a terra,noi ridiamo. E ridiamo di gusto. Ma sia ben chiaro: stiamo ridendo di una piccola grande tragedia. Perché per il malcapitato di turno scivolare sulla buccia di banana questo è: una tragedia.
E così è anche per il Prigioniero di Neil Simon, reso immortale dal film del 1975 con Jack Lemmon e Anne Bancroft: noi spettatori ridiamo di una serie di innegabili tragedie che succedono a Mel e a Edna, i due protagonisti. L’opera è stata scritta e rappresentata negli anni ’70, ma ci appare di una sorprendente attualità. In essa, infatti, assistiamo a inspiegabili crisi e ristrutturazioni aziendali, a improvvisi licenziamenti, a cinquantenni senza lavoro e senza futuro, a montagne di rifiuti che appestano le città, a furti negli appartamenti, a liti fra vicini, e poi ancora a nevrosi, depressioni, egoismi, contrasti familiari, psicoterapie costosissime, gelosie, liti coniugali ecc. Forse tutto questo non fa parte anche della nostra realtà di esseri umani del Ventunesimo Secolo? Eppure noi ridiamo.
Magari dopo un po’ la risata e il sorriso si trasformano in un ghigno o in una smorfia, perché sia pure per un attimo possiamo pensare che quello che succede a Mel e a Edna un giorno forse potrebbe (il condizionale è d’obbligo) succedere anche a noi. E allora un brivido ci attraversa da capo a piedi. Ma lo stesso abbiamo bisogno di quella risata, per non prendere troppo sul serio il mondo in cui viviamo, per esorcizzare le preoccupazioni quotidiane, per prendere le distanze, con una risata appunto, dalla disumanità dei nostri giorni.
E allora sia detto senza ironia: buon divertimento!

Indirizzo: Via Guidelli, Reggio nell Emilia
Prigioniero della seconda strada

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